Esplora la Carta
Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa di San Nicola si celebra dal XIV secolo nel secondo fine settimana di Maggio a Rutigliano in provincia di Bari. La Festa viene preceduta dal "Corteo Storico di San Nicola" che dal 2007 si svolge il secondo sabato di Maggio: una manifestazione itinerante per le vie della città che rievoca l’inizio del patronato su Rutigliano, con la partecipazione di oltre cento figuranti tra musici, sbandieratori, timpanisti, la presenza de «I Figuranti di San Nicola» di Bari e altri gruppi, tra cui la Libera Università della Terza Età di Rutigliano. Ogni anno nel Corteo Storico viene traslata su un carretto una tela dell’artista rutiglianese Grazia Dibattista, dipinta appositamente per questo evento: una immagine di San Nicola che stende il suo sguardo protettivo su uno scorcio della Rutigliano medievale. Dopo aver attraversato le strade di Rutigliano, il Corteo Storico vive il suo momento conclusivo in Piazza XX Settembre; qui due attori interpretano un rappresentante della città e l’arciprete di Rutigliano del 1306, Ursone: il primo legge al popolo di Rutigliano l’annuncio del passaggio della «Terra Rutiliani» alla Basilica di San Nicola di Bari (il testo è tratto dall’atto di donazione di Carlo II d’Angiò, documento conservato nell’Archivio Storico di San Nicola a Bari), mentre Ursone declama le virtù del nuovo Patrono della città (testo tratto dal Panegirico di San Nicola, declamato nella Collegiata di Rutigliano l’11 Maggio 1885 ). La rievocazione mette in risalto i vincoli di fede e storia che da sette secoli legano Rutigliano e Bari nel nome di San Nicola. Tra i momenti più significativi dei festeggiamenti ancora oggi messi in atto, oltre alla processione di gala e alla cerimonia di consegna delle chiavi della città al Santo patrono, c’è una consuetudine secolare che viene osservata sempre in apertura delle celebrazioni: il giorno della festa, il Comitato, con la Banda musicale, in corteo si reca a Palazzo di Città; qui, ad attendere ci sono il Sindaco, la Giunta, i Consiglieri comunali e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Dopo i saluti formali, il corteo si ricompone per raggiungere Piazza XX Settembre per la deposizione di un fascio di fiori al Monumento ai Caduti rutiglianesi in guerra; la piccola cerimonia, dopo un breve momento di raccoglimento, è chiusa dalle note dell’inno nazionale.
Notizie Storiche
- - Cardassi Lorenzo, Rutigliano in rapporto agli avvenimenti più notevoli della Provincia e del Regno. Sue origini e vicende, Bari, Tipografia G. Gissi,1877;
- - Capotorto Gianni, Rutigliano in festa, NeP edizioni, 2023;
- - Damato Aurelia (a cura di), Ego sum Nicolaus protector vester. Testimonianze nicolaiane a Rutigliano, Alberobello (BA), 2001;
- - Mazzoleni Jole, Le pergamene di S. Nicola di Bari (1280-1414), Bari, Società di storia patria per la Puglia,1977.
Scheda
- Codice Modulo MEPI00000022
- Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013
- BABDI000002 - Feste Patronali
Beni Demoetnoantropologici Immateriali
- Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/07/09
- Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia "Santa Maria della Colonna e San Nicola" di Rutigliano (BA), diocesi di Conversano-Monopoli.
- Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si
- Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa è molto sentita dalla popolazione locale, vi partecipano turisti e visitatori dai paesi limitrofi. - Amministrazione comunale; - Comitato Festa SS. Crocifisso.
- Localizzazione Rutigliano 70018 BA
- Modalità di trasmissione - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose
- Misure di salvaguardia La Festa Patronale di San Nicola conserva ancora oggi elementi di vitalità, dovuti alla grande devozione che il popolo rutiglianese nutre verso il Santo patrono e al suo impatto storico, culturale e turistico.
- Aspetti di rischio per la salvaguardia Depauperamento della popolazione giovanile.


