Esplora la Carta
Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore " consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di San Ferdinando Re, istituita nel 1847 viene celebrata ogni anno l’ultima domenica di Agosto nella cittadina di San Ferdinando di Puglia, è l’evento religioso e civile più importante del calendario locale. L’elemento centrale della Festa è la solenne processione del simulacro del Santo Patrono per le vie della città, accompagnato da autorità religiose, civili e militari, bande musicali, confraternite in abito rituale, associazioni di volontariato e una grande partecipazione popolare. La giornata si apre con la celebrazione della messa solenne e si arricchisce di eventi collaterali: spettacoli musicali, fuochi pirotecnici, luminarie artistiche e momenti aggregativi di carattere popolare.
Notizie Storiche
- - Daloiso G., Ferdinando III il santo, Miulli, San Ferdinando di Puglia, 2004;
- - Marrone D., San Ferdinando Re. Un santo di ieri per uomini di oggi, Barletta, Rotas, 2015;
- - De Facentis A., San Ferdinando Re. Storia a fumetti, Barletta, Rotas, 2016;
- - Marrone D., C’era una volta un re. San Ferdinando tra storia e immaginazione, Barletta, Rotas, 2022;
- - Marrone D., Al popolo tuo concedi pace e prosperità. Preghiere a San Ferdinando. Iconografia del santo a cura di Nunzio Todisco, Barletta, Rotas, 2024.
Scheda
- Codice Modulo MEPI00000018
- Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013
- BABDI000002 - Feste Patronali
Beni Demoetnoantropologici Immateriali
- Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/07/08
- Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia “San Ferdinando Re" di San Ferdinando di Puglia (BAT), diocesi di Trani - Barletta - Bisceglie.
- Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si
- Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa Patronale è un potente veicolo di coesione sociale, memoria collettiva e identità territoriale. Rafforza i legami intergenerazionali e promuove la partecipazione attiva alla vita comunitaria. In essa si intrecciano elementi religiosi, storici, civili e folkloristici che testimoniano la ricchezza del patrimonio immateriale locale. L’evento rappresenta un’occasione di riscoperta e valorizzazione della tradizione, ma anche di apertura verso l’altro, poiché richiama visitatori e devoti da altri comuni e regioni. La Festa esprime il senso di appartenenza a una storia comune e il desiderio di tramandarla alle future generazioni, configurandosi come un vero e proprio “rito di cittadinanza” che rafforza l’identità di San Ferdinando di Puglia come comunità viva, solidale e radicata nella propria storia. L’elemento è praticato e vissuto da tutta la cittadinanza, senza distinzioni di età o ceto sociale. Vi partecipano le parrocchie, le confraternite storiche, le associazioni di promozione sociale e culturale, le istituzioni scolastiche, i commercianti, i gruppi folkloristici e gli emigrati che tornano appositamente per l’occasione. È un evento trasversale che unisce credenti e non credenti attorno a un simbolo condiviso di identità comunitaria. Iniziative come la gara podistica “Strasanferdinando” e i laboratori scolastici favoriscono la partecipazione intergenerazionale. - Parrocchia "San Ferdinando Re"; - Amministrazione comunale; - Comitato Festa; - Associazioni locali.
- Localizzazione San Ferdinando di Puglia 76017 BAT
- Modalità di trasmissione - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.
- Misure di salvaguardia La Festa Patronale di San Ferdinando Re rappresenta un patrimonio vivente della comunità di San Ferdinando di Puglia, che ne cura con dedizione la salvaguardia sotto il profilo religioso, culturale e identitario. L’Ente Ecclesiastico, in sinergia con il Comitato Feste Patronali e il Comune, promuove iniziative costanti di documentazione, ricerca storica e valorizzazione dell’evento. Tra le misure adottate vi sono: la conservazione e il restauro periodico della statua lignea risalente alla fondazione del paese (1847), dei paramenti sacri e dei simboli devozionali; la digitalizzazione degli archivi fotografici; la produzione di pubblicazioni e mostre che narrano la storia del culto del Santo e della comunità. Ogni anno, durante i giorni della festa, si realizza un programma ricco di momenti liturgici, culturali e ricreativi, tra cui spiccano la processione solenne, la Messa presieduta dal Vescovo, concerti bandistici, spettacoli e luminarie artistiche. La trasmissione avviene anche attraverso il coinvolgimento attivo delle scuole e delle famiglie: i bambini vengono introdotti alla figura di San Ferdinando con percorsi educativi, disegni, racconti, biografia a fumetti e visite guidate in chiesa. Inoltre, il racconto orale tra generazioni, i canti popolari, i gesti rituali e i preparativi condivisi contribuiscono a ravvivare ogni anno l’identità collettiva. Infine, la celebrazione è preceduta da una novena a sfondo culturale- spirituale. La celebrazione della Festa è occasione di rinnovamento spirituale e coesione sociale, custodendo valori di fede, memoria e partecipazione civica. Le misure di salvaguardia, in continuo aggiornamento, si radicano nel forte senso di appartenenza della comunità e nella volontà di trasmettere alle nuove generazioni il cuore vivo di una tradizione che unisce passato e presente.
- Aspetti di rischio per la salvaguardia - l’alto costo della Festa (fuochi, luminarie, bande) può rappresentare una criticità se non sostenuto da sponsor, contributi pubblici o raccolte comunitarie; - rischio di stanchezza nei giovani, limitata innovazione; - crisi economica, minore sensibilità religiosa, crescenti restrizioni ambientali. Senza una corretta salvaguardia, la tradizione rischia di ridursi a folclore disconnesso dal senso comunitario. È urgente promuovere una transizione ecologica, rafforzare l’integrazione educativa e valorizzare la memoria storica del Santo per assicurare continuità e sostenibilità all’evento.



