(BA) Festa Patronale San Trifone-Adelfia

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa di San Trifone si svolge ogni anno il 10 Novembre a Adelfia in provincia di Bari. Considerata il fiore all’occhiello delle celebrazioni patronali in Puglia, la Festa di San Trifone è conosciuta come “La Regina delle Feste”. Ogni anno, fin dai primi giorni di Novembre, il paese si anima con eventi musicali, religiosi e culturali che culminano il 10 Novembre con le solenni celebrazioni in onore del Santo. Cuore pulsante della festa sono la solenne processione del simulacro di San Trifone e il Corteo Storico che, dopo la simbolica consegna delle chiavi della città, percorre le vie del paese accompagnato dalla devozione dei fedeli, fino a giungere nella piazza principale, trasformata in un incantevole palcoscenico dalle scenografiche luminarie, protagoniste da oltre un secolo di una tradizione che si rinnova anno dopo anno nel segno della fede e dell’identità collettiva. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la spettacolare gara pirotecnica diurna, considerata tra le più importanti in Italia: un confronto tra maestri dell’arte pirotecnica che incanta il pubblico con scoppi e giochi di luce. Le strade si riempiono anche di sapori e profumi della tradizione pugliese, con bancarelle che propongono agnello alla brace, sedano, formaggi, salumi e vino novello. A questi si aggiungono la storica Fiera dell’8 novembre, i concerti bandistici, le celebrazioni religiose, i fuochi notturni e l’accoglienza della comunità, che da quasi un secolo rendono l’evento uno dei più suggestivi del Sud Italia.

Notizie Storiche

Il culto di San Trifone ha origini antiche. Già nel XVIII secolo era riconosciuto come protettore del paese Monteroni (poi divenuto Montrone) e in una tela del 1770 è raffigurato mentre sorregge simbolicamente il borgo, accanto a San Rocco. L’opera fu realizzata dopo la peste che colpì la Terra di Bari, e da allora gli abitanti, anche durante successive calamità ed epidemie, si sono sempre rivolti al Santo. Nel 1927, con l’unione degli storici borghi di Montrone e Canneto, nasce il comune di Adelfia. Nonostante il cambiamento amministrativo, la devozione a San Trifone non solo rimane centrale nella vita della comunità, ma viene ulteriormente sancita dal riconoscimento del santo come patrono anche sotto il profilo civile, a testimonianza del profondo legame identitario che unisce la popolazione alla sua figura. Dopo le due guerre mondiali, la ripresa dei festeggiamenti ha rappresentato non solo un momento di rinascita spirituale, ma anche un’occasione di rilancio economico e sociale per il territorio. A partire dagli anni ’30, la festa si è arricchita di elementi culturali, mantenendo però saldi i suoi tratti identitari: la fede, le luminarie, i concerti bandistici e gli spettacoli pirotecnici.
Bibliografia:
  • - Atti Convegno, L’arte pirotecnica italiana Tutela della sua artigianalità, Adelfia, 9 novembre 2024.
  • - Stangarone Luigi, Ricordi storici Montrone e Canneto, Bari, edizioni Paoline,1968, pp. 140-142;
  • - Stangarone Luigi, Cenni Storici Adelfia, Tipografia Meridionale di Cassano delle Murge (BA), 1981, pp. 35-36;
  • - Stangarone Luigi, L’archivio parrocchiale di S. Nicola in Adelfia-Montrone, 1987, pp.7-8, pp.19-20;
  • - Paolangelo Michele, Folk Unioni Canneto-Montrone, Bari, Ecumenica Editrice Bari, 1989, pp. 83-86;
  • - Stangarone Luigi, San Trifone, Bari, Arti grafiche De Tullio, 1995
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000012
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/07/08
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia "San Nicola di Bari" di Adelfia (BA), diocesi di Bari - Bitonto.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati La festa richiama ogni anno migliaia di visitatori e fedeli da tutta Italia e dall’estero. Per molti emigrati adelfiesi rappresenta l’occasione per tornare e riscoprire le proprie radici, rafforzando il senso di identità e appartenenza. L’evento, come sottolinea lo storico Manifesto, unisce fede, cultura e tradizione in un programma capace di coinvolgere ogni fascia di età, lasciando in chi vi partecipa il desiderio di ritornare. - Comune di Adelfia; - Comitato Feste Patronali Adelfia Montrone.
  • Localizzazione Adelfia 70010 BA
  • Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose; - Realizzazione di pubblicazioni a carattere storico/scientifico.

  • Misure di salvaguardia Per garantire la salvaguardia e la trasmissione della Festa Patronale di San Trifone, sono state intraprese numerose misure, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza collettiva e contrastare i processi di oblio culturale. Un elemento fondante è costituito dalle ricerche storiche condotte da Mons. Luigi Stangarone, che hanno ricostruito le origini del culto, risalenti verosimilmente all’anno 1000, attraverso fonti documentarie conservate presso l’Archivio Parrocchiale di San Nicola in Bari. I risultati, pubblicati dal 1981 e consultabili in biblioteche pubbliche e universitarie, rappresentano una base storiografica autorevole utile alla valorizzazione dell’elemento. Dal 1983, queste ricerche hanno ispirato la realizzazione del corteo storico, che costituisce un’efficace pratica di salvaguardia attiva e partecipata: esso promuove la conoscenza del culto di San Trifone e rafforza il senso di appartenenza attraverso un approccio narrativo, visivo e comunitario. A livello sociale, la Festa rappresenta un momento fondamentale per la coesione della comunità adelfiese, coinvolgendo associazioni, famiglie, gruppi di volontariato e istituzioni scolastiche. Dal 1983, come documentato nella Cronistoria della Parrocchia, il programma liturgico e civile si è arricchito con celebrazioni rivolte a specifici gruppi sociali (giovani, malati, lavoratori, emigranti), a conferma del suo valore inclusivo. In sinergia con scuole e realtà associative locali, il Comitato organizzatore promuove percorsi didattici, laboratori e iniziative culturali rivolti alle nuove generazioni, favorendo la trasmissione del patrimonio immateriale. Infine, la continua attività di ricerca e divulgazione promossa da studiosi locali assicura un costante aggiornamento dei contenuti storici e un rinnovato approccio interpretativo. Tali misure contribuiscono a mantenere l’elemento vitale, dinamico e radicato nel tessuto culturale di Adelfia.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia La Festa di San Trifone continua a rappresentare un evento di grande rilievo per la comunità locale e per migliaia di visitatori, con un’affluenza stimata tra le 50.000 e le 100.000 presenze nei giorni dall’8 all’11 Novembre e un picco di circa 50.000 partecipanti nella giornata principale. Tuttavia, rispetto a cinquant’anni fa, si registra un calo della partecipazione dovuto a un generale affievolimento dell’interesse, alla carenza di volontari e alla crescente difficoltà nel reperire risorse economiche. L’organizzazione della festa richiede investimenti consistenti, sostenuti in gran parte da donazioni dei fedeli e da sponsorizzazioni private, oggi sempre più rare. È diminuito anche il contributo degli adelfiesi residenti fuori regione o all’estero, un tempo fondamentali per la riuscita dell’evento. La complessità organizzativa è aggravata dall’esiguo numero di volontari e dagli obblighi normativi in materia di sicurezza, in particolare per l’attesissima gara pirotecnica diurna che copre più del 60% della spesa complessiva e impone rigide misure di sorveglianza e isolamento. La crescente offerta di eventi a livello regionale alimenta la concorrenza tra comitati organizzatori, costringendoli a compiere scelte complesse tra innovazione e tradizione. Di fronte alla scelta tra un dj-set e artisti di tendenza, Adelfia rimane fedele ai concerti bandistici, simbolo storico e distintivo delle sue feste patronali.