(BA) Festa Patronale San Michele Arcangelo-Bari Palese

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa Patronale di San Michele Arcangelo, istituita nel 1837, si celebra nei giorni tra il 3 e il 12 Agosto in maniera variabile, a Palese, Comune di Bari. La Festa rappresenta un evento centrale per la vita religiosa e sociale del territorio. Le celebrazioni includono momenti liturgici come messe solenni e la processione dell'effige del Santo che attraversa le vie principali, accompagnata da confraternite, autorità civili e religiose, e numerosi fedeli. A questi si affiancano eventi civili e/o culturali come il corteo storico, i concerti bandistici e gli spettacoli musicali, le conferenze, le gallerie di luminarie, i fuochi d’artificio, la cena in bianco ed una fiera locale, che trasformano l’evento in una festa collettiva molto sentita.

Notizie Storiche

La devozione per San Michele Arcangelo è ufficialmente nata il 10 Luglio 1824 con la donazione, da parte dell’Arcivescovo Clary, di una “piccola bensì, ma decente Cappella sotto il titolo di S. Michele Arcangelo” ove celebrare i sacramenti, in assenza di una chiesa capiente. Con il documento del 24 Novembre 1837 l’Arcivescovo Clary scriveva “perché si solennizzi nel Riunito di Palese la festività di S. Michele Arcangelo”. Infine il verbale del 12 Luglio 1863 attesta che a Palese fu donata una statua di San Michele “per la festa, processione solite a farsi”, sottolineando quando l’evento fosse già una consuetudine. Il decreto arcivescovile di Mons. Magrassi del 21 Aprile 1988 conferma che l’unica Festa Patronale in Palese “deve ritenersi quella di San Michele”. Altro elemento storico e distintivo sono i pellegrinaggi a Monte Sant’Angelo che hanno luogo dal XIX secolo. Numerose le testimonianze scritte nel corso di Ottocento e Novecento che attestano la costanza e l’evoluzione della Festa Patronale fino ai giorni nostri.
Bibliografia:
  • - Serena G., San Michele e gli amici di Palese. Due secoli di storia, fede e devozione, tradizioni, feste patronali, gemellaggi, Bari, G.A.T. Gruppo Artistico Teatrale, 2013;
  • - Auciello V. - Di Liso S. - Ricci V., Una comunità in cammino verso un futuro glorioso. La Parrocchia “San Michele Arcangelo” nella storia di Palese, Studi Bitontini, Bitonto, 2003, pp. 9-10, 14-15;
  • - Serena G., La vera storia di Palese-Macchie. Il secolo scorso raccontato dai giornali. Prima parte: 1900-1928, da borgata di Modugno a frazione di Bari, Bari, G.A.T. Gruppo Artistico Teatrale, 2009;
  • - Serena G., La vera storia di Palese-Macchie. Il secolo scorso raccontato dai giornali. Seconda parte: 1929– 1946, Bari, G.A.T. Gruppo Artistico Teatrale, 2009;
  • - Maiorano Francesco, Paleseide. Cronache, memorie, vizi e virtù di Palese e dei suoi abitanti, Bari, Associazione Terzo Millennio (onlus), 2004.
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000008
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/09/17
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia “San Michele Arcangelo” di Bari - Palese (BA), diocesi Bari - Bitonto.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa Patronale rappresenta per la comunità un momento di forte coesione sociale e di riconoscimento identitario. È un’occasione per rinnovare la devozione religiosa, rinsaldare i legami tra cittadini e tramandare valori condivisi come solidarietà, memoria e appartenenza. Il culto di San Michele Arcangelo, figura simbolica di protezione, diventa elemento unificatore, capace di generare senso di continuità e radicamento. La Festa costituisce un riferimento culturale e spirituale stabile, che contribuisce a definire l’identità collettiva del territorio. L’intera comunità di Palese è coinvolta attivamente nella Festa. Il Comitato Festa Patronale, composto da volontari, cura l’organizzazione dell’evento in collaborazione con la Parrocchia ed il supporto delle istituzioni locali. Partecipano tutte le fasce d’età: gli anziani mantengono viva la memoria storica, gli adulti collaborano all’organizzazione e i giovani sono coinvolti nelle attività religiose e ricreative. Anche i palesini che vivono lontano dal territorio tornano per l’occasione, rafforzando il senso di appartenenza. - Chiesa San Michele Arcangelo; - Municipio 5 / Comune di Bari; - Polizia Locale di Bari / AMIU S.p.A.; - Società di Mutuo Soccorso “Principe Umberto” / Fratres Palese / Caritas Palese.
  • Localizzazione Bari Palese 70128 BA
  • Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose; - Realizzazione di pubblicazioni a carattere storico/scientifico.

  • Misure di salvaguardia La salvaguardia della Festa Patronale di San Michele Arcangelo a Palese è frutto di un impegno costante tra Ente Ecclesiastico, Comitato Festa e comunità. La trasmissione della tradizione avviene attraverso la pratica viva della Festa e azioni concrete di documentazione storica e ricerca, fondamentali per mantenere viva la memoria collettiva. Un ruolo centrale è svolto dalle pubblicazioni di alcuni studiosi del territorio che rappresentano strumenti preziosi per la conoscenza, la divulgazione e l’approfondimento del patrimonio culturale legato al culto micaelico nel borgo. Eventi come il corteo storico “Mi-ka-el”, “La Cena nel borgo... Sotto le luminarie” e i contest fotografici, oltre alla musica e ai prodotti locali, alimentano la valorizzazione contemporanea della Festa e ne favoriscono la trasmissione alle nuove generazioni attraverso forme di educazione informale. Il Comitato, costituito da volontari e parrocchiani, svolge un ruolo insostituibile nel garantire la continuità della tradizione, sostenendo la Festa con risorse autofinanziate e promuovendola anche attraverso i social media e contenuti digitali. Per rafforzare la tutela a lungo termine, si auspica un coinvolgimento strutturato delle scuole e delle istituzioni culturali locali, così da integrare la Festa anche nei percorsi di educazione formale e garantire una trasmissione consapevole del patrimonio immateriale.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia Rischio di perdita di memoria storica se non documentata e scarso ricambio generazionale nel Comitato organizzatore.