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Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa di Maria SS. Addolorata, "Patrona particolare della Città", si celebra ogni anno dal 19 al 21 settembre, con il culmine liturgico il giorno 21. Nei tre giorni di festa si alternano momenti religiosi, civili e culturali che coinvolgono attivamente l'intera comunità cittadina. Negli ultimi giorni del settenario religioso ha luogo anche la storica Fiera di San Matteo, evento di origine antichissima, legato al commercio e alla socializzazione pubblica. Il programma prevede celebrazioni religiose, momenti comunitari e tre serate musicali. Il cuore della celebrazione è rappresentato dai riti religiosi in onore della Madonna Addolorata: celebrazioni eucaristiche, settenario e la solenne processione con la statua della "Patrona particolare della Città", accompagnata da fedeli, confraternite, autorità civili e religiose, anche dei paesi vicini. Parallelamente, si svolgono eventi musicali serali: la prima serata è dedicata alla musica popolare e alla valorizzazione di gruppi locali; la seconda serata propone cover band di artisti nazionali, spesso provenienti dal territorio provinciale; la terza serata, il 21 settembre, ospita artisti noti del panorama musicale italiano, scelti in base ai gusti della cittadinanza. La città è ornata da luminarie artistiche e l’evento è supportato da associazioni locali come Pro Loco e Protezione Civile, che garantiscono logistica, accoglienza e sicurezza. La Festa Patronale è un momento centrale per la coesione sociale e per la riaffermazione dell’identità culturale della comunità. Rappresenta un’occasione di ritorno e ritrovo per i sammarchesi emigrati, un tempo di memoria condivisa e di trasmissione dei valori alle nuove generazioni. La pluralità delle attività – religiose, musicali, culturali – favorisce un coinvolgimento trasversale e rafforza il senso di appartenenza, continuità e valorizzazione del territorio.
Notizie Storiche
- Ciavarella Matteo, La Processione delle fracchie e il culto per la Vergine dei Sette Dolori in San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo, Garganostudi, 1980.
- Nardella Tommaso, La chiesa dell’Addolorata di San Marco in Lamis e la sua arciconfraternita (1717-1937), Quaderni del Sud, 1994.
- Turco Michele - Tenace Rachele, Commemorazione del 250° anno di fondazione dell’Arciconfraternita dei Sette Dolori, Chiesa dell'Addolorata, San Marco in Lamis, 1999.
- Iannantuono Pietro, La Madonna Addolorata e l’Arciconfraternita dei Sette Dolori a San Marco in Lamis, Edizioni di Via Venezia, 2001.
- Tardio Motolese Gabriele, La Vergine nella valle di lacrime: Il culto dell’Addolorata a San Marco in Lamis, Edizioni SmiL Srl, 2003-2004.
- Campanale Vitantonio, Tra Cultura, Devozione e Valorizzazione del territorio - Le fracchie e l’Addolorata: identità del popolo Sammarchese – Antropologia dei Patrimoni, Book Sprint Edizioni, 2019.
- Turco Michele, Culto della Madonna Addolorata a San Marco in Lamis – L’Arciconfraternita e la Parrocchia, 2020.
Scheda
- Codice Modulo MEPI00000005
- Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013
- BABDI000002 -
Beni Demoetnoantropologici Immateriali
- Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/08/19
- Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Arciconfraternita dei Sette Dolori - Parrocchia Maria Santissima Addolorata di San Marco in Lamis (FG) - diocesi Foggia - Bovino.
- Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si
- Comunità, gruppo/i individui interessati L’intera popolazione partecipa attivamente alla preparazione e allo svolgimento della Festa: famiglie, giovani, anziani, artisti locali, artigiani e commercianti. Le confraternite religiose e i gruppi parrocchiali curano i momenti di devozione, mentre musicisti, tecnici e volontari si occupano dell'organizzazione civile, in collaborazione con l’Arciconfraternita dei Sette Dolori e l’Amministrazione Comunale, per rendere l’evento partecipato e accessibile a tutti. Arciconfraternita dei Sette Dolori - Parrocchia Maria SS. Addolorata - Comitato Festa Patronale - Associazione Pro Loco - Protezione Civile.
- Localizzazione San Marco in Lamis 71014 FG
- Modalità di trasmissione - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali; - archiviazione e riproduzione di documenti sonori e audiovisivi; - ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.
- Misure di salvaguardia La salvaguardia della Festa Patronale di Maria SS. Addolorata è garantita da una serie di iniziative attuate nel tempo sia dall’Ente Ecclesiastico, in particolare dall’Arciconfraternita dei Sette Dolori, sia dall’Amministrazione Comunale, dalla Pro Loco e dalle numerose associazioni locali. La trasmissione orale e la partecipazione attiva della comunità rappresentano tuttora i principali strumenti di conservazione della memoria e della tradizione. Negli ultimi anni sono stati promossi progetti di documentazione fotografica e audiovisiva delle celebrazioni religiose e civili, mentre alcuni studiosi locali si sono dedicati alla raccolta di testimonianze orali, articoli storici e materiali d’archivio, relativi alla storia della Festa e della Fiera. L’Amministrazione Comunale ha inserito la Festa Patronale all’interno di eventi culturali e turistici di più ampio respiro, valorizzandone la dimensione identitaria. Il decreto sindacale del 1990, che sancisce la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici il 21 settembre, rappresenta un’azione concreta di tutela istituzionale. Sul piano educativo, le scuole locali collaborano in attività di educazione informale attraverso laboratori, mostre e incontri intergenerazionali, con il coinvolgimento di studenti, anziani e membri dell’Arciconfraternita. Le parrocchie promuovono la partecipazione attiva dei giovani nella liturgia e nelle attività organizzative, favorendo la trasmissione spirituale e culturale del patrimonio. È in corso una riflessione condivisa per la digitalizzazione e l'archiviazione sistematica del materiale storico e delle registrazioni, al fine di assicurarne la conservazione e la fruizione pubblica anche da parte delle generazioni future e dei sammarchesi emigrati.
- Aspetti di rischio per la salvaguardia - Spopolamento della città e riduzione dei residenti attivi; - dipendenza da figure chiave per l’organizzazione; - scarsità di documentazione sistematica della memoria storica; - ostacoli pratici alla partecipazione (ferie, lavoro, distanza); - rischio di graduale perdita della tradizione per mancanza di azioni di tutela; - riduzione della componente rituale a favore di quella spettacolare.


