(LE) Festa Patronale Santa Cristina Vergine e Martire-Gallipoli

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa di Santa Cristina istituita nel 1867 si celebra il 23, 24 e 25 Luglio a Gallipoli in provincia di Lecce. Gli elementi principali della Festa sono: - I festeggiamenti civili della Santa da parte del comitato che iniziano nelle prime ore della giornata del 23 Luglio, in suo onore viene celebrata una Santa Messa e si offre l’olio per la lampada insieme a un omaggio floreale. Al termine della celebrazione vengono sparati degli artistici fuochi pirotecnici. Nel pomeriggio la suddetta confraternita, organizza una solenne processione che percorre le vie dell’intera Città di Gallipoli. Al termine della processione si dà inizio ai festeggiamenti civili. Nei pressi della Chiesa del Sacro Cuore, centro commerciale della Cittadina, così come anche presso Piazza Aldo Moro dove si allestisce una cassa armonica che va ad ospitare uno o più concerti eseguiti da rinomate e premiate Bande Musicali. Su tutto il corso principale vengono montate luminarie artistiche. - Il pomeriggio del 24 Luglio si svolge la tradizionale cuccagna a mare, una gara riconosciuta dal CONI, che consiste in un palo orizzontale, unto con del grasso, che dal molo foraneo in Piazza Aldo Moro si slancia sulle acque del Seno del Canneto antistante. Fa da sfondo all’evento il Castello e il suo Rivellino. All’estremità del palo sventola una bandierina che dei giocatori, improvvisando una simpatica corsa sul palo, devono cercare di prendere tra un avvicendarsi di corse che terminano la maggior parte delle volte con degli improbabili tuffi in acqua; alla fine vince il primo chi riesce a prendere la bandierina. Il tutto si svolge in una cornice pittoresca di natanti, che raggiungono il Seno del Canneto e di migliaia persone che si riuniscono intorno al molo e al ponte Secentesco intitolato a Giovanni Paolo II. - La serata del 25 luglio verso la mezzanotte inoltrata tutta la cittadinanza raggiunge la costa nord della città per assistere al suggestivo spettacolo di fuochi pirotecnici sul mare lanciati dall’estremità del porto mercantile della città. Durante la festa, si organizzano eventi culturali, spettacoli, mostre e decorazioni che valorizzano il patrimonio artistico locale.

Notizie Storiche

La Festa di Santa Cristina è stata istituita nel 1867. Secondo la tradizione, Santa Cristina liberò Gallipoli dal colera, che nel 1867 causò centinaia di morti. In ricordo di tale evento i Gallipolini tornarono a venerare Santa Cristina il cui culto era presente già dal 1500, come dimostra una piccola cappella a lei dedicata, fuori dalle mura della Città, presente ancora oggi in Piazza Aldo Moro. Nella Chiesa della Purità, è possibile ammirare una antica e bellissima statua in cartapesta di Achille De Lucrezi, noto artista leccese, che raffigura la Santa legata a un albero e trafitta da frecce, con un cagnolino ai suoi piedi. La pietà popolare associa questo cagnolino simbolicamente al morbo che mise in ginocchio la Città. Nella stessa Chiesa, sede del sodalizio confraternale, si custodisce il culto alla Santa, con una novena di preghiera che fa memoria del Patrocinio, il 20 di luglio. - La leggenda della “Steddha”: i 3 giorni in onore di Santa Cristina vengono anche chiamati “i giorni della steddha”. L’origine della leggenda della Steddha (Stella) nasce nel 1807 quando un bambino di 11 anni spinto dal forte caldo, decise di farsi un bagno in mare per poi morire annegato. Da quel giorno, i gallipolini più devoti nel giorno di Santa Cristina (24 Luglio) non fanno il bagno in mare perché si dice: ”Santa Cristina porta la Steddha“. -In passato la statua della Santa veniva imbarcata su un peschereccio e accompagnata dalla confraternita e dai pescatori, percorreva via mare i lidi e le coste della città. - Nel passato esistono tracce di documenti che registrano una competizione di fuochi di artificio durante la Festa tra benemerite ditte locali e campane.
Bibliografia:
  • - G. Albahari - E. Pindinelli, Santa Cristina V. e M. nel 150° del Patrocinio: festa storia arte e devozione a Gallipoli, Comitato Festa Santa Cristina(a cura di), Gallipoli, 2017;
  • - Perrin B., Santa Cristina, 1890;
  • - Puzzone, Festa S. Cristina, 28/07/1894;
  • - Articolo tratto da “Cronache di mezzogiorno 1933”;
  • - Articolo per il centenario della festa tratto dalla “Gazzetta del Mezzogiorno 23/06/1965”;
  • - Lettera dell'arrivo della statua di De Lucrezi, 1868.
Apri galleria

Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000004
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/07/04
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia “Basilica Cattedrale Sant’Agata V. e M.” di Gallipoli (LE), diocesi Nardò - Gallipoli.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati La Festa Patronale di Santa Cristina rappresenta un evento di grande rilevanza per la comunità di Gallipoli, non solo come momento di celebrazione religiosa, ma anche come occasione di riscoperta culturale, sociale ed economica. Le celebrazioni, la processione, gli eventi collaterali favoriscono l’interazione tra cittadini di tutte le età, rafforzando i legami sociali e il senso di appartenenza alla comunità. La Festa diventa un momento di aggregazione, di condivisione di valori e di emozioni condivise, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale locale. Questo senso di comunità è fondamentale per mantenere viva la coesione sociale e per promuovere un sentimento di orgoglio e di identità. La festa riscuote ogni anno un grande successo, attirando non solo la popolazione locale ma anche quella limitrofa, attira anche i numerosi visitatori e turisti che in quel periodo dell’anno raggiungono Gallipoli per le loro vacanze estive. - Basilica della Cattedrale di Sant’Agata V. e M.; - Comitato Festa Santa Cristina; - Comune di Gallipoli; - Confraternita di Santa Maria della Purità; - Imprenditori locali; - Pescatori locali; - Pro Loco.
  • Localizzazione Gallipoli 73014 LE
  • Modalità di trasmissione - Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose - Archiviazione documenti storici e spartiti musicali

  • Misure di salvaguardia La festa patronale di Santa Cristina si distingue per la sua forte identità culturale, riconoscibile grazie alla sua ricorrenza annuale. Questa periodicità rende l’evento facilmente individuabile e radicato nel calendario cittadino, contribuendo a consolidare il patrimonio culturale locale. La documentazione relativa alla festa è ampiamente disponibile, come attestato dal libro “Comitato festa Santa Cristina”, curato da G. Albahari ed E. Pindinelli nel 2017”, che approfondisce storia, arte e devozione legate all’evento. Gli aspetti storici, religiosi e culturali sono profondamente radicati nella memoria dei gallipolini e nella pietà popolare, come evidenziato dalla confraternita della Purità, custode di questa tradizione. Il regolamento interno, all’articolo 26, punto 2, descrive dettagliatamente il calendario delle celebrazioni: la novena dal 14 al 22 luglio, la processione del 23 e il giorno di ringraziamento. Per preservare e valorizzare questa tradizione, esiste un protocollo di intesa tra il Comune di Gallipoli e il Comitato Festa Santa Cristina, finalizzato a promuovere e finanziare l’evento. La festa gode anche di un forte supporto da parte delle attività commerciali e dei pescatori locali, della pro loco, che investono nella sponsorizzazione e nella promozione dell’evento, contribuendo a diffonderne la visibilità. Tra le iniziative pubbliche di valorizzazione, si segnalano concerti, mostre, memorial e eventi dedicati alla Santa Patrona, con momenti molto attesi come i fuochi artificiali e la tradizionale “cuccagna a mare”. La trasmissione delle celebrazioni avviene anche attraverso attività di catechesi estive, come i campi scuola e i Grest parrocchiali, che coinvolgono le giovani generazioni. La tradizione gastronomica, con i suoi piatti tipici come la scapece e la pasta col pesce, e i dolci tipici come la “cupeta te mendula”, contribuiscono a rafforzare il senso di identità e di appartenenza. Il ravvivamento dell’evento avviene anche sui social media, dove vengono condivisi post, stories e aggiornamenti sulle iniziative in corso sui social del comitato e sul sito del Comune di Gallipoli. Alcune trasmissioni sono anche visibili su televisioni locali e nazionali, mentre la stampa regionale dedica ampio spazio alla manifestazione. Infine, il coinvolgimento della comunità è attivo e partecipato: i cittadini partecipano alla questua e alla realizzazione della festa, manifestando con la loro presenza numerosa durante i tre giorni di celebrazione.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia Depauperamento della popolazione giovanile