(BA) Festa Patronale San Rocco-Valenzano

Ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, l'elemento culturale si inserisce nel settore "consuetudini sociali, eventi rituali e festivi". La Festa di San Rocco si celebra il 15, 16 e 17 agosto a Valenzano, in provincia di Bari. La Festa è legata alle vicende storiche del culto verso il Patrono San Rocco. I documenti di archivio fanno risalire l'inizio del culto patronale al XVI secolo. Dal 2002, la Festa Patronale si è notevolmente arricchita grazie al Corteo Storico Barocco, il quale rievoca fedelmente la vicenda accaduta durante il terribile flagello che spopolò il Regno di Napoli e che portò i cittadini di Valenzano a votarsi al Santo Protettore contro la peste, il 27 ottobre 1656. Il Corteo offre una accurata ricostruzione della vicenda storica. I figuranti sono scelti in base all'età e al sesso dei protagonisti delle vicende dell'epoca. La lettura del testo autentico del Voto, fatta dal banditore, unico attore professionista, costituisce il presupposto, il fondamento e l'elemento centrale del Corteo. Il Corteo di Valenzano è barocco e ciò lo distingue da molti altri cortei storici, per lo più medievali o rinascimentali. Attualmente, la composizione del Corteo Storico Barocco prevede venticinque figuranti, oltre ai musici. I preziosi abiti sono stati confezionati da prestigiose sartorie teatrali di Roma e di Bari, con un'accurata scelta dei modelli, dei tessuti e dei colori, frutto di una rigorosa ricerca storica e filologica, effettuata da esperti del settore a livello nazionale.

Notizie Storiche

La Festa Patronale a Valenzano è legata alle vicende storiche del culto al patrono San Rocco. I documenti di archivio fanno risalire l’inizio del culto patronale al XVI secolo. Nel 1586 fu edificata l'attuale Chiesa Matrice, dedicata al Santo Patrono, sullo stesso luogo su cui sorgeva la piccola cappella del 1543, ora addossata alla porta, nelle mura cinquecentesche di Valenzano. La chiesa di San Rocco risulta essere fin dal 1607 Mater Ecclesia di Valenzano, provvista dell’altare e della statua lignea del Santo che, a partire da quell'epoca, venne invocato come Protettore della cittadina. Per tutto il Seicento, i sacerdoti capitolari si occuparono dell'organizzazione della festa del Santo, della manutenzione dell'altare e della custodia del tesoro che si andava accumulando grazie alle donazioni e ai voti dei numerosi fedeli miracolati. Una svolta importante, in riferimento al culto, avvenne in occasione della scampata peste del 1656, quando i valenzanesi fecero voto a San Rocco, il 27 ottobre di quell'anno, mentre la pestilenza imperversava a Bari e nei paesi vicini. Il voto consistette nel far celebrare una messa cantata ogni domenica all'altare del Santo e a solennizzare la sua festività il 16 agosto. San Rocco venne, così, confermato ufficialmente Patrono di Valenzano e, a partire dagli anni ’60-’70 del XVII secolo, gli furono tributati solenni festeggiamenti, grandiosi e rinomati, allora come oggi. Inoltre, nella seconda metà del secolo, la frequenza del nome Rocco salì vertiginosamente e si mantenne sempre alta, come conseguenza delle attenzioni rivolte dalla pietà popolare al Santo, che aveva sempre preservato Valenzano dalla peste. Alla fine del secolo, giunse a Valenzano una reliquia del Santo che fu conservata e venerata in un prezioso reliquiario di argento, magnifica opera di artista napoletano. Il culto si radicò definitivamente nei primi anni del Settecento, con la fondazione della Confraternita a Lui dedicata nel 1714. I Confratelli di San Rocco mantennero la cura dell'altare, la dignità del culto e si occuparono di solennizzare i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, sollevando i sacerdoti da tale gravoso e specifico compito. Una immagine del Santo venne commissionata nel 1750 anche nel chiostro dei frati francescani del convento di Santa Maria di San Luca, sempre in Valenzano, a testimonianza della generale venerazione dei valenzanesi. Nella seconda metà del secolo, il culto per San Rocco di Valenzano era grande e diffuso anche nei luoghi vicini e non della provincia, oltre che nel capoluogo, da dove giungevano offerte in cera in occasione della Festa Patronale. La rinomanza divenne tale che, nel novembre del 1816, terminata la terribile peste di Noicattaro, i noiani, passando per Capurso, si recarono in processione a Valenzano, vestiti di sacco in segno di penitenza, per ringraziare della riacquistata salute la miracolosa immagine di San Rocco. Manifestazioni simili dovettero avvenire anche in occasione dell'epidemia di colera che colpì l’intera provincia negli anni 1836-37. In questo periodo, la statua grande del Santo venne rivestita d’argento ad opera del famoso argentiere napoletano Vincenzo Caruso, grazie alle offerte dei devoti. A partire dal 1848, è documentata la celebrazione della Quindicina in preparazione della Festa Patronale del Santo, la quale godeva del rito doppio di prima classe con l'ottava e l'indulgenza plenaria otto giorni prima e otto giorni dopo, concessa da Papa Pio IX. Già nel 1887, anche la municipalità interveniva direttamente per contribuire alle spese per la festività del Patrono. Tra il 1906 ed il 1929, gli emigrati valenzanesi si preoccuparono di abbellire il simulacro del loro Santo Patrono di altri argenti, mentre venivano donati alla Confraternita un nuovo e prezioso stendardo e l'ombrello processionale. Il bel Quadro di San Rocco, anch'esso portato in processione su un sontuoso baldacchino, è un ex voto dei primi anni del Novecento. A partire dal 1945, fu istituito il Comitato Feste Patronali per l'organizzazione del festeggiamenti esteriori al Santo Patrono, sotto la direzione del parroco. I contributi e le generose offerte degli emigrati, sparsi su tre continenti, hanno contribuito non poco, negli ultimi cinquant’anni, a perpetuare la grandiosità e la solennità della Festa di San Rocco a Valenzano. Anche la Confraternita, dopo un periodo di assopimento, ha ritrovato nel XXI secolo nuove energie per custodire il culto e la Festa Patronale, una preziosa, unica ed irripetibile eredità spirituale, ricca di storia e di arte. Dal 2002, la Festa Patronale si è notevolmente arricchita grazie al Corteo Storico Barocco, il quale rievoca fedelmente la vicenda accaduta durante il terribile flagello che spopolò il Regno di Napoli e che portò i cittadini di Valenzano a votarsi al Santo Protettore contro la peste, il 27 ottobre 1656. L’intenso lavoro di ricerca delle fonti e dei documenti, iniziato nel 2002, ha permesso di delineare le biografie dei protagonisti degli avvenimenti che interessarono Valenzano alla metà del ‘600 e che rivivono oggi nel Corteo Storico Barocco. La composizione attuale del Corteo Storico Barocco di Valenzano prevede 25 figuranti oltre ai musici. Il Corteo Storico Barocco di Valenzano non è ancora completo: mancano almeno altri 50 figuranti con i relativi abiti.
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Scheda

  • Codice Modulo MEPI00000003
  • Istituzione referente Regione Puglia - Legge regionale 17/2013

  • Periodo temporale Dal 2025/04/16 al 2025/08/20
  • Partecipazione e consenso della comunità Istanza di candidatura per l'iscrizione nell'inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, presentata dal Legale Rappresentante dell'Ente Ecclesiastico Parrocchia “Chiesa Matrice San Rocco” di Valenzano (BA), diocesi Bari - Bitonto.
  • Consenso della comunità all'aggiornamento dell'inventario Si

  • Comunità, gruppo/i individui interessati Comunità locale; Chiesa Matrice; Comitato Feste Patronali "San Rocco"; Confraternita San Rocco; Comune di Valenzano.
  • Localizzazione Valenzano 70010 BA
  • Modalità di trasmissione Ricorrenza annuale di manifestazioni civili e religiose.

  • Misure di salvaguardia L’impegno nella realizzazione della Festa sino ad oggi. Dal 2002, ricerca delle fonti e dei documenti per la realizzazione del Corteo Storico Barocco. Gli sforzi degli organizzatori e il contributo finanziario dell'amministrazione comunale nelle passate edizioni hanno permesso di raggiungere l'attuale strutturazione della manifestazione culturale, incorniciata nei solenni festeggiamenti in onore di San Rocco.
  • Aspetti di rischio per la salvaguardia Negli ultimi anni si riscontra una diminuzione della partecipazione individuale, soprattutto dal punto di vista economico (offerte).