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Taranto è una città di 199.131 abitanti dell'Italia meridionale, capoluogo dell'omonima provincia della Puglia e terzo più popoloso comune dell'Italia meridionale peninsulare, situata sulla costa ionica orientale, nel punto più interno del golfo che da essa prende nome. Il nucleo storico della città è localizzato in parte su una penisola, orientata quasi in senso E/W ed in parte su di una isoletta ad essa allineata, che delimitano sul lato meridionale un vasto bacino interno, denominato Mar Piccolo, comunicante con il mare aperto (Mar Grande) tramite un istmo naturale (tra l’estremità occidentale dell’isola e la penisola posta di fronte) e tramite un canale artificiale (il cd. Canale Navigabile), scavato nel XIX secolo, che ha diviso l’isola dalla penisola di cui originariamente costituiva l’estremità occidentale. Il bacino interno è articolato in due seni affiancati in seno E/W, separati da due promontori affrontati, denominati Punta Pizzone e Punta Penna, localizzati rispettivamente lungo le coste meridionale e settentrionale. Il seno di Ponente ha la forma di un triangolo grossolano, i cui vertici meridionali sono rappresentati dall'apertura ad est sul secondo seno, e dall'apertura ad ovest sul Mar Grande tramite il canale naturale di Porta Napoli; il seno di Levante ha invece la forma di un'ellisse, il cui asse maggiore misura quasi 5 km in direzione sudovest-nordest. I due promontori sono stati collegati nel 1977 da un ponte Sia i venti che le maree, insieme alle sorgenti sottomarine con diversa salinità, condizionano l'andamento delle correnti di tipo superficiale e di tipo profondo tra i due seni del Mar Piccolo ed il Mar Grande. Nella parte settentrionale di entrambi i seni, sono localizzate alcune sorgenti sottomarine chiamate citri, che apportano acqua dolce non potabile mista ad acqua salmastra, donando alle acque del mare una condizione idrobiologica ideale per la coltivazione dei mitili. Nel primo seno inoltre, sfocia il fiume Galeso. Il Mar Grande (chiamato più frequentemente "rada" in quanto vi sostano le navi in attesa) è separato dal Mar Ionio dalle Isole Cheradi di San Pietro e San Paolo e da Capo San Vito, a SE. La città, nel corso dei secoli, si è sviluppata lungo tutte le coste summenzionate, a partire da nucleo storico localizzato in quella che attualmente è l’isola (la cd. Città Vecchia); si può anzi affermare che la caratteristica costante della storia urbanistica di Taranto sia stata la progressiva espansione da tale nucleo principalmente in direzione est (a volte affiancata alla marginalizzazione di tale nucleo storico) alternata a fasi di arroccamento sul promontorio. Il territorio si cui sorge successivamente la città di Taranto è stato abitato sin dal Neolitico antico. Successivamente la penisola è stata sede di un villaggio dell’età del Bronzo e poi di un insediamento dell’età del Ferro, ascrivibile all’orizzonte culturale iapigio/messapico (proprio cioè delle popolazioni indigene della Puglia che abitavano il Salento). Alla fine dell’VIII secolo a.C. il promontorio ora corrispondente all’isola viene occupato da coloni greci provenienti da Sparta, che fondano la città di Taras. La polis greca, originariamente limitata al promontorio ed all’area immediatamente ad est, conosce, nella seconda metà del V secolo a.C. una notevole espansione verso est: l’area dell’abitato, organizzato secondo una maglia regolare, sovrapponendosi alla necropoli della fase precedente raggiunge la superficie complessiva di circa 75 ettari mentre le mura che vengono edificate in questo stesso periodo e che, caso singolare per una città greca, racchiudono sia l’abitato che la necropoli, sono lunghe complessivamente 11 chilometri. La polisi greca, che raggiunge il massimo del suo sviluppo e della sua ricchezza intorno al IV secolo a.C. entra in conflitto con Roma, che la conquista definitivamente nel 209 a.C. Nel 123-122 a.C., nel luogo della polis viene dedotta la Colonia Maritima Neptunia Tarentum, che rappresenta il primo intervento romano di riorganizzazione istituzionale ed amministrativa e, negli anni successivi alla Guerra sociale (90 – 89 a.C.) la città diventa un municipium, il che comporta la piena integrazione nel sistema politico romano, la sua iscrizione alla tribù Clodia e la sua definitiva romanizzazione. Tali interventi comportano naturalmente delle trasformazioni urbanistiche, ma sia la città romana che quella del periodo tardo – antico (tra il IV ed il VI secolo d.C.) occupano grosso modo la stessa area dell’abitato precedente, anche se tra le due fasi si possono notare delle differenze, anche piuttosto significative, nella destinazione d’uso di alcune zone urbane. In età bizantina (X d.C.), al termine di un processo plurisecolare di cui non sono ancora perfettamente chiari tutti i passaggi, l’area abitata si riduce all’area della antica acropoli greca (che in età aragonese, con la realizzazione di un fossato che sarà poi approfondito in età moderna, viene artificialmente trasformata in un’isola), dove rimarrà localizzata fino alla fine del XIX secolo. L’espansione ad est della città moderna, lo scavo del Canale Navigabile e la realizzazione dell’Arsenale militare segnano l’inizio della fase moderna e contemporanea della città così come oggi si presenta. La contemporanea città di Taranto si sviluppa attualmente su tutta l’isola, la penisola e lungo le coste dei due mari. Il borgo antico si trova sull'isola, che è collegata alla terraferma tramite il Ponte Girevole ad est (dedicato a S. Francesco di Paola1) e tramite il ponte di Pietra ad Ovest. la penisola ad est ospita il quartiere Borgo, attuale centro della città, nonché i quartieri Tre Carrare-Battisti, Italia-Montegranaro, Solito-Corvisea. Il quartiere Salinella si estende ad est del percorso delle mura della città greca, alla base del promontorio su cui sorge il borgo. La penisola ad ovest, invece, ospita il quartiere Tamburi-Croce, nonché la zona industriale ed il porto commerciale. Più decentrato, a nord del Mar Piccolo, si trova il quartiere Paolo VI. Da punto di vista amministrativo appartengono alla città anche le frazioni di Talsano-San Donato e San Vito-Lama-Carelli, ubicate a E e a SE rispetto al centro urbano principale, da cui sono però fisicamente distinguibili.
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- AA. VV., Dalla città al Borgo. Taranto tra ‘800 e ‘900, Dalla città al Borgo. Taranto tra ‘800 e ‘900, , Taranto: , 1983
Scheda
- TABIP000064
Condizione Giuridica
Proprietà mista
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Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BR-LE
Ruolo: Tutela
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Tipo: Soprintendenze ambito archeologico
Ente: Sop. Archeologia Puglia
Ruolo: Tutela
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Tipo: Ente MiBAC
Ente: Polo Museale della Puglia
Ruolo: Valorizzazione
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Tipo: Ente MiBAC
Ente: Segr. Reg. BBCC Puglia
Ruolo: Valorizzazione
Periodo:
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
- Età medievale (generico)
- Età romana (generico)
- Età Ellenistica (IV-I sec. a.C.)
- Età Classica (V-IV sec. a.C.)
- Età Arcaica (VII-VI sec. a.C.)
- Prima età del Ferro (1.000-700 a.C.)
- Bronzo (generico)
- Neolitico (generico)
Cronologia specifica:
Motivazione:
- Bibliografia
Interpretazione: Insediamento plurustratificato con continuità di vita dal Neolitico all'età contemporanea
Criterio di perimetrazione: Carta Tecnica Regionale
Tipo Fruibilità: Attrezzato per la fruizione