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Originatosi probabilmente nell'XI secolo, andò accrescendosi proporzionalmente all'abbandono della vicina antica città messapica di Muro Tenente. Nel XII secolo la città, che era sotto il dominio normanno, passò a quello svevo; nel XIII subentrarono gli Angioini; nel XV ebbe inizio il dominio Aragonese; nel XVI secolo divenne baronia della famiglia Francone e nel XVII passò agli Imperiali di Francavilla, i quali intrapresero l'ampliamento e la ristrutturazione urbanistica del paese. Una rigenerazione urbanistica cominciò dopo l'unificazione d'Italia, allorquando un nuovo impulso alle diverse attività fu dato dalla costruzione della ferrovia statale Taranto-Brindisi, la cui inaugurazione fu fatta nel 1866, e dalla creazione di piccole industrie che sfruttavano le risorse locali (trappeti e palmenti).
- Quilici L., Quilici Gigli S., Repertorio dei beni culturali archeologici della provincia di Brindisi, ,1975
- Marinazzo Angela, Viaggio in terra di Brindisi : Adda Editore, 2000
- R. Santoro, R. Santoro a cura di, Latiano, Latiano, , Pescara: , 1909
Scheda
- BRBIP000025
Condizione Giuridica
Proprietà mista pubblica/privata
-
Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BR-LE
Ruolo: Tutela e valorizzazione
Periodo:
- Basso Medioevo (XI-XV secolo)
- Età moderna (XVI -XVIII secolo)
- Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
Cronologia specifica:
Dal: XI d.C. Al: XX d.C.
Motivazione:
- Analisi delle strutture
- Bibliografia
Interpretazione: Centro con continuità di vita dal Medioevo sino ad oggi.
Criterio di perimetrazione: Perimetrazione effetuata sulla base dell'ingombro.
Tipo Fruibilità: Aperto al pubblico