Grotta di Santa Maria di Agnano

La grotta si apre ad una quota compresa tra i 169,50 e i 173 metri sul livello del mare ed è divisibile in tre settori: interno, riparo sottoroccia ed esterno. Al centro dell’area atriale del riparo, domina la cappella seicentesca, poggiante su due muri congiunti posteriormente alla parete rocciosa. Il muro occidentale, più lungo della volta, sembra preesistente alla costruzione. Alla sua base si riconoscono alcuni blocchi di grandi dimensioni, probabilmente elementi di riutilizzo, recanti nella faccia interna tracce di affreschi di fattura bizantineggiante. La cappella divide la grande grotta di Agnano in due aree definite rispettivamente cavità occidentale e cavità orientale. Le prime ricerche furono effettuate da D. Coppola agli inizi degli anni ‘70, che metteva in evidenza il grande interesse archeologico del complesso di S. Maria di Agnano, con testimonianze di un’intensa frequentazione della caverna, di aree funzionali ad un culto ubicate all’esterno per un lunghissimo periodo di tempo.

Bibliografia:
  • Cinquepalmi A., Ostuni (Brindisi), Grotta di S. Maria di Agnano, Taras, VII, 1-2, : , 1987
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Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • BRBIP000022

Condizione Giuridica

Proprietà Ente pubblico territoriale

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito archeologico

    Ente: Sop. Archeologia Puglia

    Ruolo: Tutela e Valorizzazione

Periodo:

  • Paleolitico (generico)
  • Neolitico (generico)
  • Età Arcaica (VII-VI sec. a.C.)
  • Età Classica (V-IV sec. a.C.)
  • Età Ellenistica (IV-I sec. a.C.)
  • Età medievale (generico)

Cronologia specifica:

Motivazione: 

  • Analisi dei materiali
  • Analisi della stratigrafia

Dimensioni in Mq: 100.00

Criterio di perimetrazione: Cartografia contemporanea e rilievi degli studiosi

Tipo Fruibilità: Area archeologica