Canosa di Puglia (età preromana)

Nel passaggio tra prima e seconda età del Ferro, presumibilmente nel comprensorio a NO del centro storico di Canosa, si definisce un’area di siti distinti topograficamente, riferibili a comunità vicine. La documentazione archeologica di questa fase è molto scarsa, tuttavia è possibile ricostruire la tipica articolazione dell’insediamento daunio in un nucleo monumentale centrale sull’acropoli intorno al quale si dispongono case, necropoli e aree verdi. Secondo il costume indigeno della Puglia preromana, abitato e necropoli coesistono, assecondando una esigenza di coesione ed unità dei gruppi familiari, nello spazio quotidiano e funerario. Da quanto è possibile ricostruire sulla base dei rinvenimenti occasionali, lo sviluppo avvenne lungo alcune direttrici di attraversamento che hanno imposto una disposizione a semicerchio intorno all’acropoli. La maggior parte della documentazione archeologica della fase daunia è costituita dagli ipogei che occupano non solo le aree periferiche, ma anche le zone centrali dell'abitato antico. In questo frangente storico si delinea la supremazia di Canosa, insieme ad Arpi, tra i vari abitati dauni. La posizione strategica in pianura a breve distanza da importanti approdi portuali la configura come centro di attrazione di interessi economici e politici ed elemento di collegamento tra la pianura ed il mare. Nella fitta maglia insediativa che caratterizzava pianura ed alture circostanti, Canosa acquisisce un ruolo direzionale su una pluralità di insediamenti e sulle numerose fattorie che si occupavano dello sfruttamento agricolo. All'ascesa politica ed economica corrispose il consolidamento dell'assetto organizzativo urbano verso un modello di città caratterizzato da manifestazioni edilizie funerarie legate al potere aristocratico e dalla presenza di strutture istituzionali. Alla metà del IV secolo a.C., tuttavia, Canosa si configura ancora come un non-polis, priva di fortificazioni, di edifici pubblici e di residenze monumentali e di autorappresentative.

Bibliografia:
  • Cassano R., Principi, imperatori, vescovi: duemila anni di storia a Canosa, Principi, imperatori, vescovi: duemila anni di storia a Canosa, , Venezia: Marsilio Editore, 1992
  • Corrente M., Osanna M. a cura di, La formazione della città di Canusium, Verso la città. Forme insediative in Lucania e nel mondo italico fra IV e III sec. a.C., , Venosa: Osanna, 2009

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • BTBIS000672

Tipologia del bene

Tipo: Villaggio

Funzione: 

  • Sacra/religiosa/culto
  • Funeraria
  • Produttiva/lavorazione/artigianale
  • Abitativa/residenziale
  • Servizio

Condizione Giuridica

Proprietà mista

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito archeologico

    Ente: Sop. Archeologia Puglia

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: Sop. Belle Arti BA-BAT-FG

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

  • Tipo: Ente MiBAC

    Ente: Polo Museale della Puglia

    Ruolo: Valorizzazione

Periodo:

  • Età Arcaica (VII-VI sec. a.C.)
  • Età Classica (V-IV sec. a.C.)
  • Prima età del Ferro (1.000-700 a.C.)
  • Età Ellenistica (IV-I sec. a.C.)

Motivazione: 

  • Bibliografia

Stato di conservazione
  • Asportato in seguito a scavo
  • Conservato parzialmente
  • Distrutto
  • Restaurato

Criterio di perimetrazione: Evidenze da ortofoto

Tipo Fruibilità: Attrezzato per la fruizione