Valle delle Memorie – insediamento rupestre (da età tardoantica a moderna)

Insediamento rupestre, localizzato nella Valle delle Memorie, a sud del centro abitato di Otranto; la valle, circoscritta da tre piccole aree collinari, ha una estensione di circa 1,5 kmq, con un'altitudine media di 50-60 metri slm. Le unità rupestri sono visibili già ai limiti dell’area urbana, nella zona di Borgo Minerva, dove molte abitazioni rupestri note dalla tradizione locale sono state distrutte dall’espansione edilizia. Sono state complessivamente censite 46 cavità artificiali, omogeneamente distribuite lungo i due versanti della valle, scavate su vari livelli lungo i costoni rocciosi o ipogee. L’insediamento, piuttosto articolato, comprende abitazioni, luoghi di culto, ambienti di servizio e grotte adibite a magazzini. La tipologia delle cavità è piuttosto varia. Sono attestate grotte monocellulari, a pianta circolare, ellittica, rettangolare; tutte queste tipologie possono presentare anche delle articolazioni interne, consistenti in nicchie quadrangolari o semicircolari di varie dimensioni scavate lungo le pareti. Alcuni degli ambienti a pianta rettangolare sono completamente aperte sul lato di accesso. Sono presenti inoltre complessi a pianta più articolata, composti da più vani a pianta circolare comunicanti tra loro. Le evidenze più importanti dell’insediamento rupestre sono la cripta di San Nicola e l’ipogeo di Torre Pinta (vedi relative schede). In assenza di scavi ed indagini archeologiche sistematiche, l’insediamento della Valle delle Memorie viene genericamente datato ad età medievale. Recenti ricognizioni archeologiche effettuate nell’area hanno consentito di rinvenire frammenti di ceramica sigillata africana di età tardo romana e di anfore di tipo Late Roman 1, complessivamente databili al V – VI secolo d.C. è possibile pertanto che la frequentazione dell’area e la realizzazione di parte dell’abitato rupestre possa risalire a tale epoca. Sicuramente l’insediamento rupestre si sviluppa maggiormente in età medievale, nel periodo compreso tra IX – X e XII – XIII secolo, come sembra indicare la presenza di frammenti di vasellame di tipo Mitello, di anfore da trasporto di tipo Otranto e di anforacei bassomedievali. La presenza di ceramica databile al XV – XVIII secolo indica una frequentazione dell’insediamento anche in età moderna.

Definizione Ambito Culturale:

  • Dato non disponibile
Bibliografia:
  • Fonseca C.D., Bruno R., Ingrosso V., Marotta A., Gli insediamenti rupestri medievali nel Basso Salento, ,1979
  • De Vitis V., Guida di Otranto. La città, il territorio, la costa, Le Guide Verdi, 1, Galatina: , 2007
  • Calò, S., Parise, M./Galeazzi, C./Bixio, R./Germani,C. a cura di, Cave settlements in Southern Apulia. Rupestrian evidence in the valleys of Otranto, Hypogea 2015 – Proceedings of International Congress of Speleology in Artificial Cavities, Cappadocia, March 6/8/2015, , Roma: , 2015
  • Calò, S., Sogliani, F./Gargiulo, B./Annunziata, E,/Vitale, V. a cura di, Gli insediamenti rupestri nelle valli di Otranto, VIII Congresso nazionale di archeologia medievale, Matera, 12-15 settembre 2018, , Firenze: , 2018

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • LEBIS001212

Tipologia del bene

Tipo: Insediamento rupestre

Funzione: 

  • Produttiva/lavorazione/artigianale
  • Abitativa/residenziale
  • Sacra/religiosa/culto

Condizione Giuridica

Dato non disponibile

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito archeologico

    Ente: SABAP-LE (Archeologia)

    Ruolo: Tutela

  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: SABAP-LE (Archite-BA-Pae)

    Ruolo: Tutela

Periodo:

  • Alto Medioevo (VII-X secolo)
  • Basso Medioevo (XI-XV secolo)
  • Età moderna (XVI -XVIII secolo)
  • Età tardoantica (IV -VI sec. d.C.)

Motivazione: 

  • Bibliografia

Stato di conservazione
  • Conservato parzialmente

Criterio di perimetrazione: Il bene è stato posizionato sulla base dell'ortofoto e delle indicazioni bibliografiche