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Insediamento rurale individuato in località Iesce, nei pressi dell'omonima masseria. La collina di Iesce risulta frequentata ininterrottamente dall'età del bronzo fino al III-II sec. a. C. All'esterno del circuito murario che cingeva l'abitato arcaico sono stati rinvenuti frammenti ceramici, industria litica e accette e pestelli litici pertinenti ad un insediamento protourbano da porre in un periodo compreso tra il bronzo recente e il bronzo finale, sul quale continuò a vivere l'insediamento recintato. Quest'ultima fase è stata documentata da un'indagine archeologica condotta dalla Soprintendenza tra il 1992 e il 1994, in cui sono state scavate tre aree corrispondenti ad altrettanti saggi. Un saggio, impiantato al fine di verificare l'esistenza della cinta muraria, ha messo in evidenza i resti di fondazione di un muro con blocchi di grosse dimensioni, affiancato da un ambiente quadrangolare. All'interno vi era una vaschetta fittile di forma ovale, con fondo leggermente concavo. Un altro saggio ha evidenziato uno strato di frequentazione databile al III-II a.C., sulla base dei materiali ceramici rinvenuti, con alcune tombe infantili. La fase ellenistica si impiantò su uno strato di riempimento frammisto a intonaco di capanna, ceramiche impresse e selci, per cui è ipotizzato uno spianamento dei livelli neolitici per la realizzazione di un nuovo insediamento. In una terza area sono stati indagati scavati tre ambienti di forma rettangolare, delimitati da strutture murarie realizzate in blocchi calcarei di forma irregolare, di piccole e medie dimensioni, posti in opera a secco. In alcuni degli ambienti sono state rinvenute tre vaschette fittili di forma ovale ed una struttura quadrangolare formata da frammenti di macine in pietra lavica, strutture probabilmente utilizzate per la lavorazione dell'argilla. In due degli ambienti sono stati documentati anche due pozzi, uno per la raccolta dell'acqua piovana e l'altro, con vera in pietra, di forma rettangolare utilizzata come fossa di scarico. L'ipotesi di un'attività di lavorazione dell'argilla sembra essere confermata dalla presenza, nell'area della collina, di banchi argillosi affioranti, oltre che dalle analisi archeometriche condotte sui materiali ceramici, di indubbia produzione locale. La presenza di ceramica sigillata datata tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C. potrebbe suggerire che il sito occupato tra il III e il II sec. a.C. da un insediamento rurale con annessa necropoli sia stato interessato da una occupazione sporadica tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale.
Definizione Ambito Culturale:
- Dato non disponibile
- Venturo D., Altamura (Bari), Iesce, Taras, XI, 1, : , 1991
- Altamura (Bari), Iesce, Taras, 14, : , 1994
- Mangiatordi A., Insediamenti rurali e strutture agrarie nella Puglia centrale in età romana, Insediamenti rurali e strutture agrarie nella Puglia centrale in età romana, , Bari: EDIPUGLIA, 2011
Scheda
- BABIS001219
Tipologia del bene
Tipo: Insediamento
Funzione:
- Funeraria
- Produttiva/lavorazione/artigianale
- Abitativa/residenziale
Condizione Giuridica
Proprietà privata
-
Tipo: Soprintendenze ambito archeologico
Ente: SABAP-BA (Archeologia)
Ruolo: Tutela e valorizzazione
-
Relazione urbanistico ambientale [è in relazione urbanistico ambientale con] - Sito
Località Iesce - necropoli (età classica - età ellenistica) - BABIS001216
Periodo:
- Età Arcaica (VII-VI sec. a.C.)
- Età Ellenistica (IV-I sec. a.C.)
- Età Classica (V-IV sec. a.C.)
- Bronzo Recente (1.300-1.100 a.C. ca.)
- Bronzo Finale (1.100-1.000 a.C. ca.)
- Neolitico (generico)
Motivazione:
- Analisi dei materiali
- Analisi della stratigrafia
- Analisi delle strutture
- Bibliografia
- Asportato in seguito a scavo
Criterio di perimetrazione: Localizzazione effettuata in maniera puntiforme
Tipo Fruibilità: Non fruibile