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Il santuario mariano coincide con un luogo di culto rupestre composto da due cavità, verosimilmente frequentate per il culto già a partire dal Paleolitico. L'accesso alla grotta fu risistemato dal vescovo Melingi (1603-1639). La cripta si colloca all'interno di un immenso complesso carsico. Al suo interno è stato rinvenuto un affresco, datato all'inizio del XVI secolo, che ha la fisionomia di una lunetta asimmetrica con al centro la Madonna avvolta da un mantello rosso che stringe a sé il bambino. In alto si collocano due angeli svolazzanti e sulla sinistra una piccola figura in ginocchio orante da identificarsi sicuramente con il committente. Lo spigolo di destra della lunetta invece accoglie una figura il cui capo è circondato da un'aureola ma di difficile interpretazione iconografica. Manca invece completamente lo spigolo della lunetta di sinistra. Alla base dell'affresco era collocato un altare che ora non esiste più ma sono evidenti i segni sulla roccia.
Definizione Ambito Culturale:
- Dato non disponibile
- Sozzi A., Le masserie di Ostuni : Schena Editore, 1991
Scheda
- BRBIS001084
Tipologia del bene
Tipo: Santuario
Funzione:
- Produttiva/lavorazione/artigianale
- Abitativa/residenziale
Condizione Giuridica
Proprietà Ente pubblico territoriale
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Tipo: Soprintendenze ambito archeologico
Ente: Sop. Archeologia Puglia
Ruolo: Tutela e valorizzazione
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elemento contenuto in - Sito Pluristratificato
Periodo:
- Età medievale (generico)
Motivazione:
- Analisi delle strutture
- Indeterminabile
Criterio di perimetrazione: Rilievi archeologici