Andria (età medievale)

Le fonti documentarie attestano che nel X secolo d.C. l'area occupata dall'attuale centro abitato era denominata “locus Andre”. Circa un secolo più tardi Pietro I, conte di Trani, fortificò “Andre”, verosimilmente già sede di un villaggio rurale, racchiudendo entro una cinta muraria dotata di torri anche alcuni “loci” attigui (Katacano, Kanosera, Lagarone, Cripiutae, Casalino). La struttura difensiva era caratterizzata da due porte, Porta Castello, verso Trani, e Porta Santa, verso l'entroterra. Successivamente, nel 1230, fu realizzata la Porta di S. Andrea. Il percorso delle mura è stato in gran parte ripreso dalle attuali via O. Jannuzzi, via A. De Gasperi, via Orsini, via G. Bovio, via Pendio San Lorenzo e via Porta Nuova. L'insediamento fu contestualmente dotato di un castello, i cui resti sono probabilmente riconoscibili nelle murature di un edificio ubicato in via A. De Gasperi, nei pressi di Porta Castello. Per quanto riguarda l'architettura religiosa, al periodo compreso tra l'XI e il XIII secolo è ascrivibile l'edificazione della Cattedrale di S. Maria Assunta e delle chiese di S. Nicola di Trimoggia, S. Annunziata, S. Ciriaco, S. Agostino, S. Chiara e S. Francesco, quest'ultima con annesso edificio monastico. Durante il regno angioino Andria fu concessa in dote a Beatrice d'Angiò, figlia di Carlo II e sposa di Bertrando Del Balzo, conte di Montescaglioso. Tra il XIV e il XV secolo quest'ultima famiglia fu protagonista della scena politico-amministrativa della città. In questo periodo furono edificate le chiese di S. Angelo de' Meli, S. Giovanni Battista, S. Maria Vetere, S. Agostino, S. Domenico e, nei pressi della Cattedrale, la dimora signorile della famiglia Del Balzo. Durante questo periodo le mura che cingevano l'abitato furono dotate di torri a pianta circolare e di un'ulteriore porta, Porta la Barra, che sostituì Porta Santa.

Bibliografia:
  • Barbangelo Pasquale, Barbangelo Pasquale a cura di, Andria nel medioevo : da locus romano-longobardo a contea normanna, Andria nel medioevo : da locus romano-longobardo a contea normanna, , Andria: , 1985
  • Zito V., Zito V. a cura di, L’antica “Porta del Castello” di Andria, L’antica “Porta del Castello” di Andria, , Bari: , 2004
  • Zito V., Zito V. a cura di, Il castello normanno-svevo di Andria. Una questione controversa, Il castello normanno-svevo di Andria. Una questione controversa, , Andria: , 2012

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • BTBIS000114

Tipologia del bene

Tipo: Città

Funzione: 

  • Sacra/religiosa/culto
  • Produttiva/lavorazione/artigianale
  • Difensiva/militare
  • Abitativa/residenziale
  • Funeraria

Condizione Giuridica

Proprietà mista

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito archeologico

    Ente: Sop. Archeologia Puglia

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: Sop. Belle Arti BA-BAT-FG

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

  • Tipo: Ente MiBAC

    Ente: Segr. Reg. BBCC Puglia

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

Periodo:

  • Basso Medioevo (XI-XV secolo)

Motivazione: 

  • Bibliografia

Stato di conservazione
  • Conservato parzialmente

Dimensioni in Mq: 240000.00

Criterio di perimetrazione: Evidenze da ortofoto

Tipo Fruibilità: Attrezzato per la fruizione