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Insediamento neolitico esteso per circa 2 ettari, localizzato su un ampio pianoro che si affaccia su un tratto della lama Lamasinata, in località Balsignano. Individuato agli inizi degli anni Novanta, il sito è stato indagato con scavi estensivi condotti dal 1993 al 2002, che hanno riportato alla luce due capanne rettangolari del neolitico antico ed una circolare del neolitico medio, con i relativi livelli di frequentazione esterni e alcune sepolture in stretta connessione topografica con gli spazi di vita. Le prime due capanne ascrivibili al neolitico antico, molto simili tra loro, presentavano una pianta rettangolare con angoli arrotondati, pavimento a vespaio in pietra ed elevato a graticcio di elementi vegetali (paletti di legno, canne) rivestiti di impasto argilloso, impostato su zoccolo in pietra. All’esterno della prima capanna era un vano pavimentato da basole calcaree, forse coperto, con destinazione specializzata, mentre un focolare su basole di pietra era sul lato meridionale. La seconda capanna presentava all’esterno dell’area pavimentata, sul fronte meridionale alcune fossette allineate di forma circolare, delimitate sul fondo e sui bordi da lastrine calcaree orizzontali e frammenti ceramici, per l'alloggiamento probabilmente dei pali di una tettoia. A 20 metri a nord-est della capanna 2 era ubicata una tomba a fossa ovale con il fondo rivestito da lastrine e pietre informi entro cui era adagiato un soggetto femminile adulto, con il capo poggiato su una lente di cenere e lastrine arrossate dal fuoco, fortemente contratto sul fianco sinistro con orientamento e-o, il busto coperto da quattro lastre informi. Priva di corredo, nel riempimento vi erano frammenti di ceramica impressa e un elemento di falcetto in selce combusto e, presso le mani, la mandibola di un ovicaprino. Al neolitico medio si data una terza capanna subcircolare, posta in un'area più a monte del pianoro, connessa ad attività produttive. Essa era caratterizzata da un vespaio di pietrame a luoghi più o meno fitto, alternati a blocchi di maggiori dimensioni, un piano in battuto con al margine un focolare di forma circolare delimitato da lastrine calcaree, ricoperto da terreno grigio cineroso, nei pressi del quale si concentrava la maggior quantità di reperti ceramici, oltre ad alcuni macinelli in pietra. Alle stesse fasi insediative può a grandi linee correlarsi una sepoltura con soggetto maschile in posizione contratta sul fianco destro, entro fossa quadrangolare contornata da blocchi litici, priva di corredo.
Definizione Ambito Culturale:
- Dato non disponibile
- Muntoni I.M. - RadIna F. - MartInellI M.C. - Lemorini C., Radina F. a cura di, Abitati e produzioni nella Bassa Murgia barese nel Neolitico antico e medio: le ricerche negli insediamenti neolitici del Pulo di Molfetta e di Balsignano, Studi di Preistoria e Protostoria - 4 - Preistoria e Protostoria della Puglia - 2017, , Firenze: , 2017
Scheda
- BABIS000473
Tipologia del bene
Tipo: Villaggio
Funzione:
- Funeraria
- Produttiva/lavorazione/artigianale
- Abitativa/residenziale
Condizione Giuridica
Proprietà Ente pubblico territoriale
-
Tipo: Soprintendenze ambito archeologico
Ente: SABAP-BA (Archeologia)
Ruolo: Tutela e valorizzazione
Periodo:
- Neolitico antico (da 6100-5700 ca. a.C. a 5000 a.C. ca.)
- Neolitico medio (5.000 a.C. ca.-4.500/4300 a.C. ca.)
Motivazione:
- Analisi dei materiali
- Analisi delle strutture
- Bibliografia
- Asportato in seguito a scavo
- Conservato parzialmente
Criterio di perimetrazione: Localizzazione effettuata in maniera puntiforme
Tipo Fruibilità: Non fruibile