Cavallino (età contemporanea)

Cavallino è oggi un piccolo centro abitato situato a sud di Lecce da cui dista circa 5 km. Il territorio su cui sorge è prevalentemente pianeggiante con presenza di esigue aree coltivate e ulivi secolari. Il centro urbano è ricco di monumenti e chiese. Notevole impulso economico deriva dal settore terziario e da opifici artigianali e industriali ubicati nella zona PIP sulla S.S. Lecce-Maglie. Anche la frazione Castromediano, appartenente al territorio comunale di Cavallino ma inglobata nel tessuto urbano di Lecce, è un operoso polo commerciale. Da qualche anno la città di Cavallino è divenuta un grande attrattore culturale grazie alla presenza del Museo Diffuso Arcaico Messapico. L'approccio metodologico progettuale di partenza ha permesso di cogliere pienamente l'interazione tra i dati urbanistici, archeologici e ambientali del territorio e allo stesso tempo di sottrarre un importante insediamento antico al degrado ambientale ed allo sviluppo urbano incontrollato. Il Museo Diffuso di Cavallino oggi si inserisce perfettamente nel tessuto vitale del territorio su cui insiste e ne costituisce la sua stessa trama. Nel 2007 Cavallino è stata dichiarata Città d'Arte e di Cultura con Decreto del Presidente della Repubblica. I monumenti artistici più importanti sono stati oggetto di importanti restauri conservativi e sono oggi tutti fruibili. All'interno del paese sono presenti una sede dell'Università del Salento e della Scuola Superiore di Alti Studi della stessa (ISUFI). Nell'area del centro storico la pietra ha completamente sostituito l'asfalto per la pavimentazione delle strade ed è stato adottato un piano colore per le abitazioni. Nel 2009 è stato inaugurato un grande teatro (Il Ducale) che ospita ogni anno una importante stagione teatrale e musicale che vede la sala sempre gremita di pubblico. Nel 2010 la piazza di Cavallino ha ospitato due grandi opere bronzee di Igor Mitoraj, uno dei più importanti scultori contemporanei che si ispirava ai temi della classicità senza rappresentarne una rivisitazione nostalgica, in occasione del conferimento della Laurea honoris causa in Beni Culturali da parte dell'Università del Salento. Allo stesso tempo Cavallino costituisce, tra i paesi della cintura di Lecce, la realtà in maggior espansione edilizia e tra i paesi con il maggior numero di aperture di nuove attività rivolte alla ristorazione e all'accoglienza turistica.

Notizie storico-critiche:

  • Importante centro dei Messapi, in età pre-romana, come testimonia la presenza a poche centinaia di metri dalla cittadina di mura megalitiche e di tombe risalenti ai secoli IV e III a.C., alcune delle quali situate entro specchie. In epoca posteriore alla occupazione dei Greci e dei Longobardi, assunse la denominazione di Cavallino ed appartenne alla Contea di Lecce. Possesso del casato dei de Noha nei secoli XIII e XIV, fu poi donato nella prima metà del secolo XV a Giovanni Antonio Castromediano, la cui illustre famiglia ne mantenne a lungo il feudo, dapprima a titolo marchionale (a partire dal 1628) e, successivamente, a titolo ducale (dal 1642). Nella piazza della cittadina si erge l’imponente palazzo feudale quattro-cinquecentesco dei Castromediano, che mostra ancora alcune strutture originarie in stile rinascimentale (facciata menata e loggia con balaustre); e il cui interno ha subito sino al secolo XIX numerosi rimaneggiamenti ed interventi (decorazioni e sale dell’Ottocento). Una nicchia, ricavata nel cortile, accoglie la statua colossale detta del “Gigante”, la quale rappresenta Chiliano di Limburgh, iniziatore dei Castromediano in Morciano, ed è opera, risalente agli esordi del XII secolo, del siciliano Fioro. Nella cappella del palazzo si possono tuttora ammirare varie pitture dello Strafella attivo nel 1500. Nella Chiesa Parrocchiale dell’Assunta, la cui costruzione, avviata nel 1400, fu rimaneggiata a fondo nel 1600 e proseguita fino al 1725, è inserito il notevole sepolcro barocco dei Castromediano (1637), e si figurano altresì varie sculture coeve o risalenti ad epoca precedente. All’esterno la chiesa ostenta, sulla facciata, un ricco portale adorno lateralmente di nicchie che racchiudono alcune statue.
Bibliografia:
  • AA. VV., Guida d'Italia- Puglia, ,2008

Scheda

Codice Carta Beni Culturali Regione Puglia
  • LEBIS000264

Tipologia del bene

Tipo: Città

Funzione: 

  • Sacra/religiosa/culto
  • Frequentazione
  • Produttiva/lavorazione/artigianale
  • Abitativa/residenziale

Condizione Giuridica

Proprietà mista pubblica/privata

Ente competente
  • Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio

    Ente: Sop. Belle Arti BR-LE

    Ruolo: Tutela e valorizzazione

Periodo:

  • Età Arcaica (VII-VI sec. a.C.)
  • Età del Ferro (generico)
  • Età moderna (XVI -XVIII secolo)
  • Età contemporanea (XIX-XXI secolo)
  • Basso Medioevo (XI-XV secolo)

Motivazione: 

  • Analisi delle strutture
  • Bibliografia
  • Documentazione
  • Materiali

Cronologia specifica:

Dal: VI a.c. Al: 1945

Stato di conservazione
  • Conservato parzialmente
  • Integro

Criterio di perimetrazione: Perimetrazione effettuata in base all'estensione dell' edificato visibile in cartografia

Tipo Fruibilità: Altro (Specificare)