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Galatina come centro urbano nasce con la costruzione delle mura orsiniane nella prima metà del Trecento. Fino ad allora il centro era costituito da un insieme di case sparse disposte in maniera più o meno casuale, come si erano venute ad assemblare nel corso dei secoli, senza elementi di discontinuità tra l'abitato e la campagna. Con la costruzione delle mura orsiniane Galatina, come altre città del Trecento italiano, assume una connotazione propria di città con la delimitazione fisica del centro urbano, la piazza, la chiesa e quindi con le funzioni di carattere civile e religioso che in essa si svolgono. La sicurezza di una posizione protetta attirò un gran numero di abitanti dei territori limitrofi, favorendo un rapido inurbamento e un nuovo sviluppo a livello economico e sociale. Il nucleo urbano cinto dalle mura trecentesche si sviluppava intorno ad uno slargo centrale, dove oggi è collocato del Sedile, ed era probabilmente più esteso rispetto alle reali esigenze demografiche, ma ben si adattava alla volontà degli Orsini di fare di Galatina una “capitale meridionale”. La sicurezza fornita dalle mura incentivò infatti lo sviluppo economico della città e la evoluzione di una società in cui l'attività economica, basata prettamente sull'agricoltura e l'allevamento di bestiame, si coniuga con l'organizzazione della vita di un comunità fatta di istituzioni atte al suo governo.
Notizie storico-critiche:
- L’origine di Galatina è probabilmente antichissima, ma le prime fonti documentarie sull’insediamento risalgono soltanto all’età feudale. Nell’XI secolo i Normanni occuparono il casale di San Pietro in Galatina, che andava così a far parte della Contea di Soleto, governata dalla famiglia dei Del Balzo e poi dagli Orsini. Con Raimondo Orsini del Balzo, la moglie Maria d’Enghien,e il figlio Giovanni Antonio, inizia un momento di grande splendore per la città, di cui ancora oggi è testimonianza la splendida Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, costruita alla fine del XIV su un precedente edificio di culto greco. La città crebbe di importanza e a livello demografico arrivando a superare la vicina Soleto. Raimondo Orsini del Balzo cinse di possenti mura il territorio urbano, collocato su una lieve altura.
- Vallone G., Cazzato M., Vincenti G., Costantini A., Cazzato M. a cura di, Guida di Galatina. La storia, il centro antico, il territorio, , 1, : Congedo Editore, 1994
- Montinari M., Intonaci A. a cura di, Storia di Galatina : Editrice Salentina,
- Cazzato M., Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, , Roma: De Luca Editori d'Arte, 2015
Scheda
- LEBIS000077
Tipologia del bene
Tipo: Città
Funzione:
- Sacra/religiosa/culto
- Frequentazione
- Produttiva/lavorazione/artigianale
- Abitativa/residenziale
Condizione Giuridica
Proprietà mista pubblica/privata
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Tipo: Soprintendenze ambito architettura-belle arti-paesaggio
Ente: Sop. Belle Arti BR-LE
Ruolo: Tutela e valorizzazione
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elemento contenuto in - Sito Pluristratificato
Periodo:
- Basso Medioevo (XI-XV secolo)
Motivazione:
- Bibliografia
- Conservato parzialmente
Criterio di perimetrazione: Il criterio per la perimetrazione del Centro Storico si basa sul confronto sistematico tra l'edificato presente nella Cartografia IGM al 25000 del 1949 e l'edificato della Cartografia IGM storica del 1870 disponibile in scala 1:50000.