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Il Luogo della Cultura della Settimana

Museo diocesano dell’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie. Sede centrale di Trani

Il Polo Museale di Trani custodisce nella sezione Tesori della Cattedrale uno splendido esemplare di altarolo portatile che una tradizione orale vuole sia stato donato al clero di Trani da Carlo I d’Angiò in occasione della morte di suo figlio, il giovanissimo principe Filippo (1256-1277), sepolto nella cattedrale della città. Si tratta di un oggetto polimaterico, in avorio ed ebano, costituito da una struttura centrale a sezione rettangolare a forma di baldacchino, cui sono annesse, con cerniere metalliche, due antine per lato, per un totale di quattro e per una larghezza complessiva di 31 cm, che possono richiudersi sulla prima, mantenendo l’altezza di 36 cm. La struttura architettonica centrale sormonta una figura a tutto tondo della Vergine che tiene in braccio il piccolo Gesù, sugli sportelletti laterali sono invece inseriti gli episodi che preludono e seguono la nascita dell’infante. Il suggestivo effetto estetico procurato dalla bicromia dell’oggetto ne ha garantito una inclusione abbastanza diffusa nei cataloghi riguardanti l’arte pugliese di età angioina, senza però aver suscitato nella critica la volontà di approfondire la sua storia o anche, più semplicemente, di proporre un’analisi iconografica. Come si vedrà più tardi, infatti, è proprio l’analisi iconografica che ha permesso di ricostruire, almeno virtualmente, l’assetto originario del manufatto, che doveva certo apparire differente da come è giunto a noi, nonché di fornire utili indizi relativi alla sua datazione e alla committenza.

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La Venere degli Stracci di Pistoletto inaugura il nuovo allestimento archeologico del Castromediano.

La Venere degli Stracci di Pistoletto inaugura il nuovo allestimento archeologico del Castromediano.

21 dicembre 2019

La Venere degli Stracci di Pistoletto inaugura il nuovo allestimento archeologico del Castromediano.

 

A conclusione delle iniziative del 150° anniversario del Museo Castromediano, un’ospite straordinaria, la Venere degli stracci versione XL di Michelangelo Pistoletto, accompagnerà fino al 31 marzo 2020 i visitatori alla scoperta del rinnovato allestimento della collezione archeologica.
Il 22 dicembre, visite guidate con archeologi, danza e musica. E per tutte le festività natalizie, visite guidate gratuite alla scoperta della raccolta archeologica (su prenotazione, telefonando al numero 380.75.53.812). 
La Venere degli stracci: un dispositivo per comprendere le connessioni tra antico e contemporaneo. 
Opera iconica della storia dell’arte contemporanea da mezzo secolo e oltre, la Venere di Pistoletto – proveniente da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto di Biella – appare dalla classicità greco-romana per dialogare con la contemporaneità simboleggiata da una montagna di stracci - raccolti grazie all’aiuto di associazioni che hanno abitato il museo in questi mesi – che troverete attorno alla scultura. Le attività didattiche legate alla Venere di Pistoletto sono realizzate con il Dipartimento educazione del Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea e dall’Accademia di Belle Arti di Lecce. Si ribadisce così il claim alla base della programmazione del Castromediano, sin dalla sua riapertura: <<L’antico è contemporaneo>>. 
La Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto è divenuta negli ultimi anni simbolo della migrazione contemporanea, assumendo il carico simbolico della tragedia epocale che si consuma nel mare in prossimità delle nostre rive. 
Una candida copia della celebre statua neoclassica Venere con mela, di Bertel Thorvaldsen, custodita al Louvre è collocata davanti ad un cumulo di abiti dismessi. 
La Venere, sottraendosi allo sguardo frontale dello spettatore, nega alla vista la sua dirompente bellezza, tuffando il suo volto verso un mucchio di elementi residuali e marginali.
 Dal 1967 l’installazione di Pistoletto, è un dispositivo in grado di provocare un corto circuito con la storia, mescolando la dimensione etica con quella estetica. 
Dopo mezzo secolo l’opera mantiene inalterata la sua potenza espressiva, confermandosi come prodotto autentico dell’arte contemporanea. 


Il Museo Castromediano sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 20. Lunedì chiuso. 
Ingresso gratuito


Info: museocastromediano.lecce@regione.puglia.it 
0832.37.35.69

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